Week end con clima più gradevole!

E’ risultata abbastanza tosta la prima ondata di caldo di matrice africana sulla nostra penisola con valori termici di tutto rispetto (in alcuni casi sopra i 35° di massima) e con tassi di umidità talvolta elevati. Fortunatamente si sta trattando di un onda calda mobile e quindi la fase di gran caldo avrà le caratteristiche delle temporaneità. Nelle zone di contrasto fra l’aria molto calda e le correnti fresche atlantiche innescate dalla depressione fra Francia e Iberia si sono avuti fenomeni temporaleschi anche intensi che in queste ore stanno interessando il nord-ovest della penisola. Segno che tutta la struttura, agganciata dalle correnti occidentali atlantiche, si sta spostando verso est, nord-est andando ad interessare anche parte della nostra nazione. Per la Toscana il tutto si dovrebbe tradurre in un ricambio di aria accompagnata da una ventilazione decisamente meno calda da ovest ed entro il week end i pomeriggi bollenti e le nottate afose saranno un ricordo. Ricordiamoci però, che fino ad una settimana fa molti si lamentavano del tempo instabile e delle temperature non consone alla stagione in essere. Dall’immagine dal satellite sul visibile, dall’alto dei 36000 km, possiamo ben notare la circolazione depressionaria sulla Francia che sta spingendo corpi nuvolosi anche su alcuni tratti del nord-ovest, dove entro sera sopraggiungerà un certo raffreddamento delle termiche. E’ ben visibile senza essere nemmeno tanto intenditori, l’area di alta pressione (promontorio mobile) che interessa tutto il resto dello stivale e gran parte dell’Europa orientale:

 

 

 

Nelle nostre zone non vi sarà però un peggioramento del tempo, ma come detto sopra, un ricambio di aria. Pensiamo che entro il week end le massime nelle zone pianeggianti della regione non superino più la fatidica soglia dei 30°. Al massimo potremo avere qualche modesto annuvolamento, specie nelle zone dell’alta toscana e a ridosso della catena montuosa appenninica. Eventuali rovesci potrebbero essere solo occasionali. Nei giorni a seguire (prossima settimana quindi) l’alta pressione delle Azzorre proverà a distendersi verso est ma in quota dovrebbe accentuarsi una circolazione ciclonica da nord-ovest. Come spesso accade in questi casi, le zone più soggette ad instabilità potrebbero essere le Alpi, nord-est e parte dei settori adriatici magari con l’interessamento della catena appeninica (e pedemontane) della regione. Certamente (come mostra il grafico poco sotto) avremo un ulteriore ridimensionamento termico fino a valori leggermente sotto la media (quota isobarica 850 hpa, ovvero 1500 metri circa). Volto gradevole dell’estate, con termiche contenute e con una certa variabilità nelle zone montuose ed interne.

Alessandro Nardi