Primavera nell’orto

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L’inizio della primavera segna la ripresa dei i lavori più importanti nell’orto e nel giardino, quei lavori cioè che daranno l’impostazione delle colture per tutta la stagione. Possiamo finalmente mettere fuori limoni, aranci e gerani dalla serra o dalle protezioni invernali. Concimare i limoni con lupini macinati e stallatico o concimi specifici. Non esagerate con le concimazioni per evitare di “bruciare” le piante, piuttosto continuate a nutrirle periodicamente per tutto il periodo estivo.

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Il prato va sfalciato e concimato, meglio se arieggiato con l’apposito attrezzo che è possibile anche noleggiare per l’occasione. Si effettuano le ultime potature alle siepi e alle ortensie se non si è provveduto prima. Usate stallatico ben maturo per concimare le rose e continuate con moderate quantità di concime durante le fioriture. Innaffiate sempre abbondantemente dopo aver concimato il prato e tutte le piante sia in vaso che in terra.

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Inizieremo a questo punto i lavori nell’orto con la preparazione del terreno dove metteremo a dimora le piantine e dove effettueremo le semine primaverili-estive.

Procediamo con una buona vangatura del terreno e successivamente affiniamolo sarchiando il terreno con la zappa o con altri attrezzi come il coltivatore con la rotellina adattissimo alla coltivazione bio e biodinamica che prevede la lavorazione del terreno nello strato superficiale. Dividiamo il terreno lavorato in zone dove metteremo le piantine e dove faremo le buche per i pomodori, le zucchine, i peperoni i cetrioli ecc, mentre, dove andremo a seminare lasceremo il terreno liscio e ben ripulito da erbe e sassi.

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Finite (si spera) le gelate mattutine, potremo seminare: radicchio da taglio, insalate e ravanelli anche in consociazione, spinaci, prezzemolo carote ecc. E molto pratico usare il telo “non tessuto” sopra il terreno seminato e mantenerlo fino a che non vedrete le nuove piantine spuntare.

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Sarchiare (zappare) l’aglio, i piselli, le cipolle e le fave che saranno già alte e fiorite, e tutte le culture piantate in precedenza.

Dopo aver preparato le buche andremo a mettere a dimora le piantine di pomodori, di zucchine, o peperoni, melanzane ecc. insieme a una manciata di terriccio o di stallatico, facendo attenzione di non mettere quest’ultimo a contatto diretto con le radici della giovane piantina. Nel mettere a dimora le piante tenete conto del loro sviluppo e quindi calcolate lo spazio necessario alla pianta e al tutore che dovrete aggiungere quando la pianta comincerà a svilupparsi.

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Piante da frutto: per prevenire le malattie fungine trattare con ramato, mentre per prevenire insetti nocivi trattare con piretro (non sintetico perché non ammesso nella coltivazione bio ) dopo la scamiciatura dei frutticini (vedi foto). NON dare trattamenti durante le fioriture per non danneggiare gli insetti impollinatori!

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Per ultimo una pianta officinale bella e di facilissima coltivazione: la Borragine (borago officinalis). Plinio la raccomandava “per svegliare gli spiriti vitali”: un decotto di borragine “allontana la tristezza e dà gioia di vivere”. Non garantisco niente, ma se volete provare le giovani foglie di borragine, cotte, sono ottime come ripieno dei ravioli (come l’ortica) o per i pansoti in Liguria, oppure per frittate.

Si sconsiglia l’uso delle foglie senza cottura così come l’uso dei semi da cui si estrae un olio per usi dietetici e nutrizionali, certe pratiche le lascerei agli esperti anche perché le parti crude possono essere dannose.

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Buon lavoro e buoni raccolti a tutti gli amici dell’orto. Gianfranco Landini

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