Racconti meteo: la nevicata a Bologna dell’aprile 1991

Visto che in questi giorni riguardo alla meteo c’è poco da dire per la staticità della configurazione barica a scala europea, prendo spunto da un articolo letto stamattina sul quotidiano meteo “Meteolive” per raccontare un evento meteo vissuto da me personalmente quando ero militare in provincia di Bologna (Budrio per l’esattezza, fra Bologna e Ferrara) che mi è rimasto particolarmente impresso. Era l’anno 1991 e già il mese di febbraio dette il meglio di se per quanto riguarda le emozioni meteo, con il freddo pungente e l’enorme quantità di neve che cadde nella città emilana. L’inizio primavera, invece, trascorse con clima complessivamente mite, con molte giornate soleggiate. Allora non c’era internet e la meteo era vissuta soltanto nei giornali (poco per la verità e senza l’enfasi che viene data ora alle notizie) oppure con l’appuntamento alle 19.50 su Raiuno con il Caroselli o il Baroni di turno. Era il 17 aprile, i due giorni precedenti erano stati caldi e soleggiati e nulla lasciava presagire che fra il 17 e il 18 potesse cadere così tanta neve in pianura a Bologna. Ricordo bene che era sera e si alzo un gran vento freddo e impetuoso (presumibilmente raffiche di bora) e dei nuvoloni neri incombevano all’orizzonte. Dopo poco inizio a piovere in maniera molto forte e la temperatura calò di brutto. Dopo poche ore arrivò un camion alla porta carraia da Bologna e aveva il tetto con la neve sopra! A Budrio era solo pioggia. Naturalmente come ogni appassionato meteofilo non andai a dormire. Intanto venivano notizie che a Bologna nevicava di brutto e attaccava, mentre nella bassa ancora pioveva, anche se ogni tanto veniva qualche fiocco fra la pioggia. L’attesa era snervante perché volevo vivere quell’episodio “storico” in presa diretta….ma nulla, non si andò oltre la pioggia mista a neve. Il giorno dopo facemmo un giro con l’auto nei dintorni: era incredibile come l’evento mi avesse solo sfiorato: già a Castenaso (pochi km verso Bologna) c’era la neve da tutte le parti e con accumuli sorprendenti, a Bologna poi era l’apoteosi..con circa 15/20 cm di neve al suolo. Neve che rimase addirittura fino al week end successivo nelle zone in collina, infatti prendendo il treno per il ritorno a casa, le zone interne ancora erano tutte imbiancate, malgrado fossero passati un paio di giorni circa. Considerato che era metà aprile, per me resta un evento da ricordare negli anni perché mai avevo assistito ad una cosa simile nel passato (e anche nel futuro).  Vedendo le carte di quel giorno, è ben chiaro che si trattò di una irruzione di aria artico-marittima molto intensa per il periodo, azione meridiana che ancora in questa primavera non si è vista, (ovviamente più attenuata rispetto a quella del 1991) a causa di un vortice polare ancora troppo vivace che non permette discese fredde verso  le basse latitudini.

Alessandro Nardi

la carta di quel giorno…

 

 

2 Comments
  • simo87
    Posted at 19:41h, 06 Aprile

    Gran bel racconto Alessandro!! Tra l’altro, guardando alcuni dati di quel periodo della provincia di Arezzo, mi salta subito agli occhi la temperatura fredda di Cesa (245m) che il 20 aprile, fece una massima di solo +5.5°c!! Mentre pochi giorni prima la massima aveva superato i +20°!!

  • Astrometeo
    Posted at 19:58h, 06 Aprile

    Interessantissimo articolo!Bello e cavolo che temperatura a Cesa simo!

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